L’ingenuità come ricetta per il futuro e il comunismo nascosto.

 

zizek.jpg

Il grande filosofo sloveno Slavoj Zizek analizza il momento storico attuale partendo proprio da ciò che stiamo vivendo nel 2012.La crisi economica, il rapporto fra i sessi e ciò che serve per portarci fuori da questo drammatico scenario.


Cause ed effetti

La premessa per comprendere ciò che stiamo vivendo è che il capitalismo stesso ha creato una situazione in cui la disoccupazione e lo sfruttamento sono una nuova categoria necessaria alla propria sopravvivenza. Addirittura esiste una categoria fortunata che riesce sempre ad essere sfruttata e a non finire nella disoccupazione!La nuova categoria di disocccupati è però estremamente pericolosa per i governi, perché per compiere una rivoluzione non è sufficiente la massa povera, ma è necessaria una classe media colta e consapevole di non avere un futuro. Saranno costoro la nuova classe dirigente se però l’attitudine cambierà in modo radicale. Zizek vede in modo pessimistico e catastrofico il futuro prossimo se i presupposti sono quelli di adesso.

2011-2012 Crollo della sinistra e delle idee

Il 2011, è stato per Zizek “l’anno del sognare pericolosamente”, con un revival del radicalismo politico. Questo risveglio ha però subito rivelato la sua fragilità e la sua inconsistenza una volta terminato l’entusiasmo della primavera araba e quello di Occupy Wall Street. I limiti dei movimenti sono riscontrabili nella sinistra tradizionale, che negli ultimi dieci anni, ha sempre svolto il ruolo di Cassandra, prevedendo una crisi sistematica ma non producendo ricette o idee. Questo dovrebbe essere il tempo della sinistra, ora c’è la spinta rivoluzionaria necessaria al cambiamento, ma ciò che vediamo è il deserto delle idee. Cita T.J. Clark e il suo libro “Per una sinistra senza futuro” in cui si afferma che paradossalmente l’unica proposta avanzata dalla sinistra in questi anni, il “salario minimo garantito”, legittima le mostruosità del capitalismo attuale. Cercando in questo modo, semplicemente, di limitarne i danni, per ottenere quello che viene detto “un capitalismo dal volto umano”.

Nelle sue frequentazioni delle manifestazioni di Occupy in giro per il mondo, la domanda che più spesso Zizek poneva era “Cosa vorreste esattamente?” e le risposte dei manifestanti erano un astratto moralismo che si traduceva in un “mondo più giusto in cui il denaro è al servizio dell’uomo, non il contrario”. E lui rispondeva sarcastico che queste idee sarebbero piaciute allo stesso Hitler. Non esistono idee, non esistono piani, dice, e il modo più corretto per cambiare qualcosa è uscire da questa idea escatologica secondo cui dobbiamo prepararci ed essere pazienti, perché arriverà quel magico momento in cui le genti si uniranno e cambieranno la società. Secondo Zizek questo momento non arriverà mai e ciò che stiamo per affrontare è una profonda crisi che porterà ad un autoritatrismo feroce. Dobbiamo renderci conto che questa è la fine, se realmente vogliamo uscirne. Lui lo chiama “il buon pessimismo”, ovvero ciò che consente, una volta analizzata la cruda realtà della situazione, di sviluppare nuove soluzioni. 

L’interpretazioni dei segni nel presente e il “Comunismo nascosto”

Queste soluzioni si possono trovare con un nuovo approccio al presente. Ovvero, citando Walter Benjamin, comprendendo che ciò che accade oggi non è un sintomo del passato, ma il prodotto di segni del futuro. Comprenderemo il presente solo nel futuro prossimo, ma dobbiamo utilizzare ciò che vediamo, per produrlo questo futuro.Abbiamo dei segni ma non abbiamo nessuna garanzia ontologica nè una necessità storica, in questo momento. Vi sono segni ovunque, però, per andare verso un comunismo, di cui non abbiamo ancora delineato il profilo. Per entrare in questa ottica cita il “Dio nascosto” di Pascal.Secondo la teoria del Deus Absconditus, Dio si rivela agli uomini attraverso i miracoli. Se però si rivelasse del tutto ciò sarebe eticamente scorretto per la crescita dell’essere umano, quindi si cela per la maggior parte del tempo.L’unico modo per vedere questi miracoli è credere. Perciò i miracoli sono visibili solo a coloro che hanno fede. Con questo paragone teologico, Zizek dice che ciò che la sinistra dovrebbe fare è credere di poterlo realizzare. L’atteggiamento corretto per comprendere ciò che si deve realizzare è uno “sguardo ingenuo” sulla realtà. 

“Drive” e la visione “naif” sulla psicologia umana

Prende ad esempio il libro “Drive” di Daniel Pink, in cui viene fatto un esperimento, per osservare il comportamento umano sottoposto a vari tipi di lavori, più o meno retribuiti. L’esperimento viene fatto negli Stati Uniti e poi in un’area poverissima dell’India, con risultati assolutamente identici.Questo esperimento consiste nel prendere dei giovani ed assegnar loro diversi lavori: poco retribuiti, mediamente retribuiti, molto retribuiti. Il risultato è che il denaro conta molto se il lavoro è stupido, assolutamente ininfluente e anzi controproducente se il lavoro è stimolante intellettualmente. Chi è pagato in modo eccessivo svolge il lavoro avvincente molto peggio. Quindi l’egotismo del capitalismo risulta innaturale quando l’essere umano è coinvolto in un processo creativo.Da ciò Zizek non sminuisce affatto l’importanza del denaro ma invita a leggere questo esempio come segnale.

Gli errori della sinistra e del “politically correct” nelle relazioni fra sessi

In realtà, spiega Zizek, la sinistra sta cercando di uscire da questo individualismo narcisista con il “politically correct” e porta l’esempio dell’eccessiva contrattualizzazione dei rapporti fra uomo e donna e della desessualizzazione del sesso con l’ampia diffusione della pornografia. La Svezia sta primeggiando in questa radicalizzazione del politically correct, in cui sta circolando un documento che prevede un contratto fra due persone che si accingono ad avere un rapporto sessuale. Zizek riporta Julian Assange che gli ha riferito questo esempio: se in una relazione scopro che la donna da cui sono attratto odia i cattolici, io sono cattolico e mento per poterla sedurre,nel caso in cui lei scoprisse la verità, divento uno stupratore. Da qui la necessità di un contratto in cui dichiaro il mio stato di salute e il mio credo religioso, più altre caratteristiche.Non è stato codificato ma è proposta di legge.

Il sociopatico come soluzione

Questo non è certamente auspicabile per uscire dall’egocentrismo e Zizek determina in modo dissacrante quali sono le caratteristiche di coloro che saranno gli agenti del cambiamento.Porta ad esempio alcune serie televisive di successo in cui i protagonisti eroi sono in realtà dei “sociopatici”. Citando, Homer Simpson, che ha la semplice gioia di disturbare l’altro, Jack Bauer di “24” che è pronto ad uccidere o torturare per una causa più alta, Stringer Bell di “Wire” per il suo spirito opportunistico e il “Dottor House” come sociopatico per eccellenza. L’idea è trovare individui disposti a sacrificare la propria felicità e il proprio benessere per un progetto, utilizzando anche la propria ingenuità e la brutalità. “Mi fiderò soltanto di coloro che hanno queste caratteristiche”, conclude divertito.

Simona Urso



L’ingenuità come ricetta per il futuro e il comunismo nascosto.ultima modifica: 2012-07-25T23:56:44+00:00da twiggy-75
Reposta per primo quest’articolo